Papà in Crisi, mi occupo anche di aiutare un neo papà in crisi dopo la nascita del bebè. Sono sempre di più i casi in cui chi sta per diventare padre o lo è diventato da poco attraversa una vera “crisi esistenziale”. Una crisi di ruolo che colpisce soprattutto uomini caratterialmente più fragili e vulnerabili che avvertono di più il cambiamento in atto. Ma perché accade? E come affrontare la situazione? Ecco alcuni consigli.

Molti fuggono, altri si orientano verso nuovi interessi come la palestra, gli amici e ahimè, le braccia di un’ altra donna.

Come aiutare questi uomini sull’orlo di una crisi di nervi?

E’ importante coinvolgere il compagno già prima del parto, facendosi accompagnare (senza forzature) nel corso dello sviluppo gravidanza: ecografia, amniocentesi, ecc… Per ricreare “l’incanto” bisogna fargli capire che desiderate averlo accanto, poi sarà lui libero di decidere cosa fare, magari anche assistere al parto.
Durante la gravidanza la sessualità può risentire per la paura di “far male al bambino”. Ma è bene ricordarsi che essere incinte non significa essere malate. Può essere d’aiuto consultare il proprio ginecologo che saprà dare le giuste raccomandazioni, come quella di non rinunciare al sesso a causa del pancione. Se non sussistono particolari problemi, fare l’amore può aiutare i partner a riavvicinarsi, a sentirsi come i primi tempi e poi, si dice che faccia anche bene al bambino. Leggete anche la guida come mantenere l’intimità in gravidanza.
Le future mamme molto spesso dimenticano di chiedere al compagno come sta, come vive le sue giornate perché troppo concentrate sulla “propria” gravidanza. Il consiglio è quello di ricordarsi che la gravidanza ( almeno emotivamente) è anche del maschio. Le donne incinte parlano molto di più con parenti, amiche mentre il dialogo con il compagno si fa meno intenso. Per questo alla nascita del bambino gli uomini si possono sentire smarriti di fronte al nuovo ruolo di “padre”
Cosa fare dopo la nascita? Le donne dovrebbero aiutare il Papà in Crisi ad avere un rapporto fisico con il nascituro , se questo non è spontaneo. Oltre a fargli cambiare i pannolini e preparare le pappine, la mamma potrebbe spingere il neo papà a vivere altri momenti “ludici” come il bagnetto, la ninna nanna, le fiabe prime di dormire. In questo modo, il bambino grazie alla vicinanza potrà sviuluppare un rapporto sereno anche con il papà.
E’ fondamentale, per non avere accanto un Papà in Crisi, ritagliarsi dei momenti solo per due. Dopo pannolini e pappe, è bene uscire insieme da soli, andare al cinema o a cena fuori senza bebè. Questo servirà a entrambi: lui non si sentirà abbandonato e lei, più serena, trasmetterà gioia anche al bambino.

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